Back

Intervista ai Founder di YouStart, la Realtà Virtuale al servizio delle aziende

YouStart sta dimostrando come la realtà virtuale possa trasformare il modo in cui le aziende presentano i propri prodotti e servizi, riducendo costi, aumentando l’engagement e migliorando l’esperienza d’acquisto. Con una crescita costante e una chiara strategia di espansione, il futuro promette grandi risultati. 

Abbiamo dunque chiesto ai due founder, Federico Di Condina e Tommaso Frante, di raccontarci la genesi e l’esperienza imprenditoriale fin qui maturata. 

YouStart team

La Realtà Virtuale può ridurre i resi anche del 47% e arrivare ad eliminare stock inutili a magazzino.

Come è nata l’idea di YouStart e quale problema cercate di risolvere?


YouStart nasce dalla nostra esperienza nel mondo startup e da un’intuizione ben precisa. Dopo aver provato un visore VR per la prima volta, abbiamo pensato: questo è il futuro.

L’idea si è evoluta nel tempo. Inizialmente, pensavamo a un Metaverso per aziende, ma ci siamo resi conto che il mercato non era ancora pronto. Abbiamo quindi ridefinito il nostro focus: usare la realtà virtuale e aumentata per migliorare i processi aziendali.

Oggi, il commercio ha perso l’esperienza emozionale dell’acquisto: un tempo, i negozianti raccontavano il prodotto, coinvolgevano il cliente. Con la VR, possiamo restituire quell’esperienza, permettendo ai clienti di vedere, configurare e personalizzare un prodotto prima ancora di acquistarlo. Questo riduce i resi del 47%, migliora la fidelizzazione e ottimizza i costi di magazzino, perché le aziende non devono più produrre stock inutili.

La sfida iniziale è stata enorme. Quando abbiamo fondato YouStart nel 2020, il mercato VR/AR era quasi inesistente. Solo un anno dopo, con la transizione di Facebook a Meta, il settore ha iniziato ad attirare attenzione. Il primo anno è stato difficile: trovare talenti disposti a credere nel progetto è stato il primo ostacolo da superare.

Qual è il valore aggiunto di YouStart rispetto ai competitor e come avete validato la vostra idea?


Operiamo in un mercato di nicchia con pochi player in Italia, le aziende che sviluppano soluzioni VR per il B2B sono pochissime, e il 90% dei competitor sono aziende estere. La nostra piattaforma brevettata Vision che automatizza il processo di sviluppo costituisce un vantaggio tecnologico competitivo in termini di abbattimento dei costi di produzione. 

Il nostro punto di forza è la qualità dell’esperienza: mentre molte soluzioni VR hanno una risoluzione limitata, noi utilizziamo hardware avanzato per creare ambienti immersivi e realistici. Sviluppiamo su Unreal Engine, lo stesso motore grafico usato nei videogiochi di fascia alta, per garantire il massimo dettaglio visivo.

Un’altra innovazione è il nostro modello SaaS. Dal 2025, le aziende potranno accedere alla nostra tecnologia con un abbonamento mensile, senza bisogno di investimenti iniziali enormi. Per esempio, un architetto potrà caricare il proprio progetto sulla nostra piattaforma e, in 5-10 giorni, scaricare un modello VR pronto all’uso.

Abbiamo validato la nostra idea con un approccio mirato: abbiamo lavorato con aziende selezionate e affinato il prodotto sulla base del loro feedback. La nostra strategia go-to-market è B2B puro, basata su network personali e campagne di marketing mirate per settori specifici.

Quanto è stato importante costruire il giusto team e come vi siete strutturati?

Il nostro team è la nostra vera forza. Abbiamo costruito una squadra in cui ognuno lavora per facilitare il lavoro degli altri.

L’esperienza accumulata con Ventive è stata fondamentale per evitare errori comuni e accelerare i processi di crescita.

Abbiamo strutturato il team in tre aree chiave:

  1. Modellazione 3D, per la creazione degli asset
  2. Design degli ambienti, per la costruzione degli spazi virtuali
  3. Interazione utente, per rendere l’esperienza VR il più naturale possibile (afferrare oggetti, configurare prodotti, navigare negli spazi virtuali)

Grazie a questa organizzazione, siamo riusciti a ridurre la dipendenza da consulenze esterne e a migliorare i margini di profitto su ogni progetto.

Quali sono stati i principali successi di YouStart fino ad oggi?


Il nostro più grande successo è stato far crescere il team. Siamo passati da una persona nel 2021 a dieci nel 2023. Non è solo un fatto di numeri: è una soddisfazione vedere persone che credono nel progetto e lasciano lavori più remunerativi per unirsi a noi.

A livello strategico, il passo più importante è stato sviluppare un know-how interno che ci ha reso indipendenti nella creazione delle applicazioni. Questo ha migliorato notevolmente i nostri margini di profitto.

Dal punto di vista economico, abbiamo registrato una crescita significativa. Siamo passati da 10.000 euro di ricavi nel 2021 e 490.000 nel 2024.

Youstart team
Qual è stata la sfida più grande che avete affrontato e cosa avete imparato?


La sfida più difficile è stata trovare persone che credessero nel progetto quando avevamo ancora pochi clienti.

Un altro ostacolo è stato spiegare il nostro prodotto in modo chiaro. La realtà virtuale è ancora un concetto astratto per molte aziende, quindi abbiamo dovuto lavorare molto sulla comunicazione per renderlo comprensibile e accessibile.

La lezione più importante? Se hai un prodotto innovativo, devi saperlo raccontare bene, altrimenti rischi di non essere compreso dal mercato

I vostri prossimi obiettivi? Dove vedete YouStart tra 5 anni?


Nel breve termine, la nostra priorità è validare la piattaforma SaaS con 100-150 utenti attivi.

Nel lungo termine, vogliamo espanderci in diversi settori, creando punti vendita che utilizzino esclusivamente la VR per la vendita di prodotti o servizi. Questo ci aiuterà a diffondere queste tecnologie e a consolidare la nostra presenza sul mercato.

Abbiamo anche un piano di espansione internazionale: una volta consolidata la nostra presenza in Italia, l’internazionalizzazione sarà il passo successivo.

Che ruolo ha avuto Ventive nel vostro percorso? Quale consiglio dareste a chi vuole lanciare una startup?


Ventive ha avuto un ruolo cruciale nel nostro percorso. Ha creduto in noi fin dall’inizio, quando il mercato startup era già saturo di idee ripetitive.

Ci supporta anche nelle raccolte fondi, dandoci una sicurezza finanziaria che ci permette di concentrarci sulla crescita senza l’ansia costante di cercare capitale.

Il consiglio a chi vuole lanciare una startup?

Credete in voi stessi anche quando tutto sembra contro di voi. Ci saranno momenti difficili, ma è la capacità di resistere e adattarsi che fa la differenza tra chi ha successo e chi si ferma.

Raccontaci il tuo Progetto